SONO

Chi sono? Sono.

E’ divertente scrivere questa pagina del sito.
Non amo le etichette, ma se vogliamo prenderla alla leggera, mi piace pensare alle varie definizioni che mi darei, se dovessi parlare di me.

Sono una donna che ama troppo. E’ così che Robin Norwood definisce il concetto di “dipendenza affettiva”.

In termini meno drammatici, diciamo che sono innamorata dell’amore.

Credo sia il motore (e la causa) di tutto.

Soffrire di dipendenza affettiva non mi ha impedito di “essere” tante altre cose, però.

Ho trasformato la mia fame di amore in fame di vita.
Ecco perchè sono un vulcano inarrestabile di idee: il mio cervello sforna in continuazione progetti creativi che poi non ho il tempo di realizzare, ma ho una scatola dove li conservo tutti gelosamente, nel caso in cui avessi il tempo per farli diventare realtà.
Sono una scrittrice. Anche se, detta così, l’affermazione suona troppo pomposa.
Diciamo piuttosto che ho sempre desiderato scrivere un libro e, quando la vita mi ha regalato le esperienze giuste, ho raccolto i miei diari e ne ho tratto il racconto della mia pazzesca esperienza in Australia.
Sono una sognatrice, anche indecentemente romantica.
E siccome credo che ognuno abbia una storia da raccontare, anni fa ho avviato il progetto

“Racconti personalizzati Plume”.
La gente mi narra i suoi eventi importanti e io consegno un romanzo chiavi in mano.
Mi piace l’idea di regalare un lieto fine a chiunque.
Sono anche un’appassionata di lingue straniere. Se potessi, imparerei una nuova lingua ogni anno. Per ora i miei neuroni si destreggiano egregiamente fra inglese, francese, un po’ di spagnolo e uno spicchio (davvero piccolissimo) di russo. Ma posso fare di meglio…
Insegnare italiano e inglese è il mio mestiere ufficiale. Se non posso imparare io, almeno insegno agli altri e sono contenta così!
Sono una pessima cuoca, ma una lavapiatti strepitosa.
Sono una disordinata cronica ma organizzo eventi in maniera impeccabile.
Sono dolce da far venire le carie e poi strega più della Signorina Rottermaier.
Sono una lettrice seriale (la mia lista dei desideri Amazon è lunga più di un libro ormai) e sono gravemente affetta da Wanderlust (chi ha fatto del viaggio una missione di vita, sa di cosa parlo).

Ah, dimenticavo un’ultima cosa.
Sono una mamma.
Questa è la mia definizione preferita.