Libertà in pensieri

IL REGALO DI COMPLEANNO

L’orologio segna le 00:01 e gli occhi mi si bagnano di lacrime.

E’ ufficialmente il mio 33esimo compleanno eppure io mi sento giù di morale al punto da voler piangere senza vergogna.

In fondo a volte succede, il giorno del compleanno può procurare un inspiegabile senso di malinconia e tristezza.

Forse piango perché sono precipitosa e dannatamente impaziente.

Mi aspettavo una miriade di auguri appena scoccata la mezzanotte. Non gli auguri su Facebook, parlo di parole sincere da parte delle persone che del mio compleanno si sarebbero ricordate anche in un un mondo senza le notifiche di un social network.

Invece guardo lo schermo del cellulare e scopro che mi è arrivata solo una insulsa e-mail automatica dal portale Lavoro&Turismo, con su scritto un asettico, squallido “auguri”.

E’ mezzanotte e io la passo da sola in terrazzo a finire un lavoro al computer. I momenti liberi per curare i miei progetti sono sempre più scarsi e così mi ritrovo a festeggiare davanti ad uno schermo, sul quale scrivo compulsivamente sperando di riuscire a concludere qualcosa.

Quando torno in casa, mio figlio sta di nuovo piangendo a causa delle coliche e io so già che la notte sarà lunga. E anche molto faticosa, dato che dovrò svegliarmi a intervalli più o meno regolari per calmare il pupo.

Quest’anno non ci sarà nemmeno la tradizionale colazione in Pinetina con i miei genitori. Un classico rituale mattutino di ogni benedetto 22 settembre.

Salta anche questo momento ad alto tasso di dolcezza perché sono tutti in aeroporto, per la milionesima partenza di mia sorella, la giramondo.

E non ci sono regali da scartare. Nelle ultime settimane ho visto una miriade di coccarde colorate, ho letto decine di biglietti, ho aperto un sacco di pacchi. Tutti di Martino.

La fregatura di un compleanno a ridosso della nascita di un figlio è che, praticamente, vieni ignorata.

In altri termini, mio figlio mi ha rubato la scena.

Se avete letto fin qui e non mi avete mandata a quel paese, vi ammiro.

Perchè tutto quello che ho scritto l’ho pensato davvero e le lacrime hanno davvero rigato il mio volto ieri sera.

Poi stamattina ho aperto gli occhi, ho impacchettato il mucchio di farneticazioni che mi avevano assediato la mente e ho osservato il mio compleanno con una lente nuova, meno miope, meno patetica.

Non è vero che quest’anno non ho ricevuto regali.

Ho aperto gli occhi e ho visto sbucare i piedini di Martino dalla culla. Mi è venuto da ridere perché non sta mai fermo, proprio come me.

Ho pensato a tutte le volte in cui ho rischiato di perderlo nei nove mesi che l’ho tenuto in grembo, a tutte le volte che ho pregato di non abortire a causa della mia gravidanza a rischio, alle dita incrociate ogni volta che facevo un’ecografia sperando che lui ci fosse ancora e stesse bene.

Lui qui, accanto a me, con quelle gambe scalcianti e vive, è il mio regalo di compleanno più bello.

Ho ricevuto un altro regalo inaspettato. Ho ritrovato una persona che avevo perso. L’ho potuta riabbracciare forte e raccontarle della mia vita come non facevo da tempo.

Se mi guardo indietro, le persone più importanti della mia vita le ho sempre perse, per un motivo o per un altro. Per incomprensioni o per un bivio di troppo. Con estremo dolore.

Eppure sono sempre riuscita a ritrovarle.

E di questo sono estremamente grata.

E poi un regalo che mi sono fatta da sola. Questo blog, nato in un momento impensabile della mia vita.

Ho capito che per promuovere il romanzo devo rimboccarmi le maniche e fare tutto da sola.

Ho passato gli ultimi mesi a studiare marketing editoriale. Leggo libri sull’argomento mentre aspetto l’ennesima visita medica, ascolto podcast mentre uso il tiralatte, studio le strategie di vendita self publish di altri scrittori mentre mio figlio dorme.

Ho comprato il dominio del sito pochi giorni prima del parto e su un bel quaderno ho steso quella che sarebbe stata la sua struttura embrionale.

Il sito è finito. Ora devo riempirlo di articoli scritti con il cuore, come questo che state leggendo.

Non è casuale che annunci la nascita del sito proprio oggi. E’ il mio compleanno e io mi regalo quest’altra piccola tacca sulla lista dei miei successi.

Non è un sito perfetto, non c’è il tocco professionale di un grafico e ci sono una miriade di dettagli tecnici da rifinire.

Però è fatto. E’ il mio sito e lo faccio nascere oggi.

Sembro averci preso gusto a mettere al mondo cose belle.

4 commenti

    • ValeriaPlume

      In effetti la natura mi ha dato una bella spinta per diventare una persona migliore! Non perfetta, ma nettamente migliore. Grazie Luciana, sei dolce come sempre:-)

  • Arianna Tripaldi

    Quando trovo un tuo articolo non posso fare a meno di leggerlo, perché con le tue parole riesci a catturare le persone e a immergerle completamente nel racconto. È UN DONO, NON SMETTERE MAI DI COLTIVARLO

    • ValeriaPlume

      Ciao Arianna, posso confidarti uan cosa? Io amo scrivere quello che mi passa per la mente e sono contenta di aver intrapreso l’avventura del blog e del romanzo. La mia speranza è sempre quella di ispirare e aiutare qualcuno a cambiare vita, a pretendere il massimo. Eppure in questi giorni sto vivendo una sorta di crisi. Mi chiedo: a che serve tutto questo? Sto facendo davvero qualcosa di utile? Bene, ho appena letto il tuo messaggio e ti ringrazio di cuore davvero. L’universo mi ha inviato un incoraggiamento a continuare sotto forma delle parole che tu hai scritto. Grazie

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